Giordania, Taba, Israele

Aprile 2011

Tour della Giordania, Taba, Masada, Gerusalemme

Un viaggio tra le meraviglie del Medioriente, tra sacro e profano, alla scoperta dei siti biblici e di miti antichi che hanno da sempre stregato i viaggiatori. Un viaggio interamente on-the-road, prima attraversando la Giordania da nord a sud, per terminare con la visita di Israele, partendo dal golfo di Aqaba fino alla città Santa per eccellenza, Gerusalemme. Con un intervallo di meritato riposo nell'affascinante Acquario di Allah, questa volta a Taba, in Egitto.

Data di Partenza: 14 Aprile - durata: 16 giorni

Volo Alitalia su Amman e rientro da Tel Aviv - Auto a noleggio in Giordania - Soggiorno mare Taba - Auto a noleggio in Israele

Difficoltà organizzativa e di viaggio: medio - facile (attraversamento di confini via terra più volte)

 

 

VEDI LE FOTO IN SLIDESHOW

Mar Morto, Madaba,

Jerash, Taba

Petra, Wadi Rum

Timna Park, Masada,

Gerusalemme

 

       

GIORDANIA

Giordania: viaggio attraverso le meraviglie della Giordania, con noleggio auto ritirata presso l’aeroporto di Amman e rilasciata direttamente ad Aqaba centro. Prenotata con Cardelmar (appoggiata su thrifty) al costo di 210 euro per 7 giorni, oltre a 50 usd per tassa oneway.  La guida in Giordania non è particolarmente difficoltosa (più ordinata rispetto ad altri paesi ARABI), le strade sono buone e molto panoramiche, anche se mancano le segnaletiche anche per i principali siti turistici. Pertanto è necessario dotarsi di un buon gps.

Consiglio di visitare il paese in fai-da-te, senza appoggiarsi ad alcuna guida (costo supplementare assolutamente superfluo). Tutti i luoghi principali si visitano facilmente con una buona guida turistica cartacea. La popolazione giordana è adorabile, semplice, cordiale e disponibilissima per qualsiasi aiuto. Particolarmente lunga e tortuosa è la Strada dei Re, che collega Madaba a Petra, e che di storico e di reale offre ormai poco. Bellissimo l’improvviso panorama che appare sul Wadi Mujib, poi è un susseguirsi di curve e paesaggi monotoni attraversando lentamente paesi anonimi e trafficati. Le altre strade sono invece abbastanza scorrevoli, da non perdere quelle che scendono in picchiata fino al Mar Morto. Clima ad aprile: splendido, solo una giornata nuvolosa a Gerusalemme, con breve temporale. Temperatura fresca al mattino a Petra e Wadi Rum.

LUOGHI:

non è mia intenzione descrivere i luoghi ma riportare esclusivamente le mie sensazioni ed eventuali consigli pratici. I luoghi sono ampiamente descritti su altri siti e guide turistiche.

Mar Morto (voto 8,5). L’esperienza di un bagno nel mar Morto è assolutamente indimenticabile. L’acqua non è tra le più limpide, ma la sensazione di restare a mollo galleggiando è davvero unica. Consiglio di godersi una giornata di assoluto relax in uno degli hotel che si affacciano sul Mar Morto e di ammirare uno straordinario tramonto su Israele e sulla Terra Santa; il più abbordabile è senza dubbio Dead Sea Spa, prenotato con Octopus al prezzo di 103 euro (tripla con colazione).

Il tratto migliore del Mar Morto è sicuramente dalla parte israeliana, con coste basse e acqua azzurra e cristallina.

Dopo un tuffo nel Mar Morto (non propriamente…attenzione agli occhi), occorre farsi subito una doccia. Da provare il fango miracoloso per la pelle.

  

Madaba (voto 6,5). Nulla di trascendentale, anche se il valore storico e artistico del mosaico bizantino, raffigurante una mappa della Terra Santa, è senza dubbio unico. La cittadina è piacevole per una passeggiata e può rappresentare una comoda tappa per visitare i dintorni (Amman, Jerash, Mar Morto), essendo molto economica e abbastanza tranquilla.

 

Monte Nebo (voto 7). Luogo storico e dalla forte attrazione spirituale, non offre molto da visitare ma rappresenta sicuramente una tappa importante del viaggio. La vista dalla cima sul Mar Morto,la Valle del Giordano ela Terra Santa è spesso annebbiata. Consiglio la visita la mattina presto, più facile trovare una buona visibilità.

  

Sorgenti calde di Hammamat Ma'In (voto 6,5). Il luogo è molto scenografico e l’ideale per una piacevole sosta, ma il costo d’ingresso è davvero troppo alto (circa 16 euro).  Le spumeggianti cascate che si gettano nella fertile vallata sono incredibilmente calde, in alcuni punti quasi ustionanti, il luogo è molto frequentato da giordani ed offre un incontro ravvicinato con la popolazione locale.

 

Jerash (voto 8). Piacevolissima sorpresa, un luogo ricco di fascino e ben conservato, che si visita con calma e tranquillità, grazie agli ampi spazi e le belle passeggiate sulle colline, che consentono di disperdere la folla dei gruppi organizzati.La Piazza Ovale è stupenda ed il punto più panoramico è la cima del grande teatro.

 

Amman (voto 6,5). Non è di certo la città più affascinante del medioriente: il centro è caotico e trafficato, prevalentemente moderno e disordinato. Più gradevole la cittadella, che offre scorci panoramici su tutta la città costruita sui colli.

 

Karak (voto 6). Il luogo mi ha lasciato ben poche emozioni, un castello diroccato e poco altro. Senza dubbio è più interessante la sua storia e le sue vicissitudini legate alle battaglie dei crociati con Saladino. La stessa Karak è una cittadina caotica e incasinata, senza alcuna attrattiva.

 

Petra (voto 9,5). Inutile negarlo, in Giordania si viene principalmente per visitare Petra, anche se poi si scoprono altri luoghi affascinanti. Petra resta un mito e la sua visita non delude, anzi, ne aumenta la fama ed il fascino.

Il luogo è talmente vasto che consiglio di dedicare un paio di giorni per la sua visita, anche per ammortizzare il costo ingresso (circa 55 euro per 2 giorni). Grazie ai numerosi itinerari possibili, la sensazione di affollamento è presente solamente lungo il Siq e di fronte al Tesoro, dove si raduna la totalità dei gruppi turistici e gli spazi sono limitati. Ma percorrendo i sentieri che si allontanano dal centro, è possibile passare un’intera giornata in assoluta tranquillità, godendo di panorami e paesaggi mozzafiato.

 

Il mio programma è stato il seguente:

primo giorno: abbiamo percorso il Siq fino al Tesoro (20 minuti), escursione fino all’Altura del Sacrificio, una bella salita di 40 minuti con vedute straordinarie, da qui siamo scesi dalla parte opposta percorrendo lo splendido Wadi Farasa fino al centro di Petra (1 ora circa), uno dei sentieri meno battuti di Petra, ammirando splendidi panorami e belle tombe. Qui si visitano i templi principali e si rientra al Tesoro passando per il teatro, per proseguire fino all’uscita (un’altra ora in totale). 

 

secondo giorno: mattinata dedicata al Monastero, è necessario ripercorrere tutto il Siq e proseguire fino al centro di Petra, da qui inizia la faticosa salita (splendida) fino all’incantevole Monastero (circa 40 minuti dalla base). Questo sentiero, se fatto di prima mattina (diciamo prima delle 9), offre la possibilità di percorrere tutto l’itinerario con piacevole tranquillità e pochissimi turisti. Per contro, il Monastero offre il meglio di se nel tardo pomeriggio, essendo completamente illuminato dal sole, mentre la mattina la facciata è in ombra. A voi decidere a cosa rinunciare…

Al rientro abbiamo visitato le Tombe Reali e ripercorso nuovamente il Siq fino all’uscita.

 

In realtà, il secondo giorno avremmo voluto percorrere il Wadi Muthlim (prima del Siq si deve girare a destra), ma i guardiani ci hanno proibito di avventurarci da soli nel wadi. E’ possibile farlo solo accompagnati da una guida (almeno entrando dalla parte del Siq), pertanto se avete intenzione di farlo da soli, forse è possibile accedervi dalla parte opposta (dalla parte delle Tombe Reali). In ogni caso, è possibile avventurarsi nel wadi solo se la giornata non minaccia pioggia.

Abbastanza suggestivo anche Petra by Night, una piacevole esperienza camminare nel Siq illuminato dalla luna e dalle candele (costo 12 euro).

Wadi Rum (voto 9,5). Una delle sorprese più piacevoli di un viaggio in Giordania è senza dubbio rappresentata dallo splendido Wadi Rum. Questo è un deserto decisamente particolare, ricorda più i selvaggi parchi dell’Ovest Usa piuttosto che i paesaggi sahariani. Intervallato da dune, aspre cime montuose, canyon mozzafiato ed ampi spazi confinati, il Wadi Rum può essere agevolmente visitato in poche ore, partecipando ad una escursione in fuoristrada con partenza dal centro visitatori. E’ anche possibile dedicarvi più tempo ed esplorare il vasto territorio partecipando ad una giornata di trekking e pernottando in uno dei campi tendatiallestiti nel deserto.

 

Lasciata l’auto al parcheggio del Visitor Center, abbiamo dedicato 4 ore alla visita del parco, con il seguente itinerario: le sorgenti di Lawrence, il Khazali Canyon, le dune di sabbia fino ad arrivare in uno degli angoli più remoti, l’Um Fruth Bridge, che può essere agevolmente scalato.  In totale, per una jeep privata (camioncino per 3 persone) abbiamo speso 50 euro.

  

 

ATTRAVERSAMENTO DEI CONFINI (Giordania – Israele – Egitto)

Yitzhak Rabin Border Terminal (Araba Border) e Taba Border Terminal

Una delle preoccupazioni più grandi prima della partenza era rappresentata dall’attraversamento dei confini, in particolare per i tempi di attesa difficilmente preventivabili e per i controlli severi delle guardie israeliane. Nonostante il periodo di altissima stagione, in tutti i confini l’attesa è stata molto veloce ed ho trovato persone gentili e disponibili. Unico contrattempo, l’ispezione di una valigia all’ingresso in Israele dalla Giordania (ho dovuto svuotarla completamente).

Credo che l’importante sia evitare le primissime ore della giornata (prima dell’alba) e quelle attorno al tramonto, per via dei gruppi organizzati che fanno escursioni in giornata tra i vari Paesi.

La mia esperienza: lasciata l’auto ad Aqaba centro ho preso un taxi fino al confine israeliano (circa 5 euro, 10 minuti). Qui si paga la tassa di uscita giordana (che pensavo di non dover pagare) e si procede a piedi per 5 minuti fino alla frontiera israeliana. Qui ho avuto i controlli più severi, ma non ho perso più di 15 minuti (coda pochissima). Ho invece dovuto aspettare quasi mezz’ora un taxi (15 euro), per raggiungere il confine tra Israele e Egitto, inoltre strada congestionata (in Israele è periodo di vacanza). La costa di Eilat è davvero orribile, piena di gente, ombrelloni, tende e spiagge per nulla invitanti. Giunti al confine tra Israele e Egitto, è necessario pagare la tassa di uscita da Israele (96 nis, circa 20 euro). Se soggiornate a Taba, ricordatevi di conservare la ricevuta, da presentare al rientro per ottenere il rimborso, insieme alla ricevuta dell’hotel che testimonia che siete rimasti a Taba.

Taba è zona franca (dal confine fino al Moevenpick), pertanto se non superate questo punto siete esenti dal pagamento della tassa egiziana (non serve nemmeno il visto, se visitate il Sinai).

Operazioni di confine molto veloci, sia all’andata che al ritorno.

Il confine tra questi paesi è davvero curioso, in pochi metri sembra di viaggiare tra continenti diversi: dai modi tipicamente arabi di Giordania e Egitto, con i classici tratti somatici della regione mediorientale, a quelli tipicamente europei degli Israeliani, che si presentano con carnagione chiarissima ed un inglese perfetto ed organizzazione super efficiente. 

TABA (EGITTO)

 

Passare da Eilat e Taba sembra di arrivare in paradiso: dalla confusione delle spiagge gremite ed affollate del lato israeliano, si raggiunge una località pacifica e tranquilla non ancora invasa dal turismo di massa. Lunghe spiagge di sabbia grossa, mare cristallino e una discreta barriera corallina a pochi passi da riva. Inoltre, la barriera non è presente lungo tutto il litorale, ciò consente di avere una parte di spiaggia totalmente balneabile, con ingresso al mare agevole e fondale digradante. Sul lato che separa l’hotel Hilton dal Movenpick è possibile invece praticare un piacevole snorkeling, con ampi banchi corallini ricchi di pesci e coralli, ideale anche per bambini grazie alla bassa profondità delle acque. Inoltre, il mare è molto riparato e anche nelle giornate ventose, l’acqua è sempre calma. Dalla spiaggia di Taba si ammira tutto il golfo di Aqaba, potendo distinguere Israele,la Giordania e l’Arabia Saudita.

Il Movenpick si è rilevata una splendida struttura con un rapporto qualità-prezzo insuperabile: a Pasqua, 112 euro all inclusive per 3 persone (prenotazione con hotelopia). L’hotel è comodamente raggiungibile a piedi dal confine (5 minuti), naturalmente se non avete troppi bagagli, altrimenti sono disponibili taxi. 

 

La struttura è inserita in uno splendido giardino curatissimo, tra palme, laghetti, piscine e situato direttamente sulla lunga ed incontaminata spiaggia lambita dalle acque del Mar Rosso. La posizione e l’aspetto della struttura sono davvero eccezionali, ben lontano dal trambusto delle località egiziane più famose, come Sharm e Hurghada, ma con la possibilità di beneficiare della caratteristica principale di questo mare: la splendida barriera corallina ricca di pesci tropicali.

Il punto di forza del resort è la posizione e la struttura esterna in generale: una piscina principale enorme, lettini ed ombrelloni sempre disponibili, bar accessibile sia dall’acqua che dalla terrazza solarium. Una seconda piscina, molto tranquilla, con panorama mozzafiato sul Sinai, anch’essa servita da piccolo bar, terzo bar a ridosso della spiaggia con ampio spazio coperto attrezzato, ottimi cocktails preparati dai barman inclusi nel trattamento all inclusive. Bellissima lounge con ampia vetrata panoramica sul giardino. La spiaggia è davvero fantastica: molto estesa, ombrelloni e lettini molto distanziati e massima tranquillità, sabbia grossa.

Brevi escursioni che si possono fare dall’hotel includono l’isola dei Faraoni, con acque cristalline dove praticare snorkeling, oppure quad in un vicino canyon roccioso. Non consiglio escursioni impegnative in giornata da Taba, tipo Petra o Gerusalemme. Sono luoghi che meritano molto più di una toccata e fuga. Se avete intenzione di visitare questi posti, prevedete almeno una notte a Petra e due a Gerusalemme, di più per visitare altri splendidi luoghi che si trovano lungo il percorso (come Masada e Wadi Rum).

 

ISRAELE

 

Riattraversato il confine (eravamo in5 in tutta la frontiera, tempi velocissimi incluso il rimborso della tassa pagata una settimana prima ed estrema gentilezza sia del personale egiziano che di quello israeliano), abbiamo preso un taxi fino al centro di Eilat (€ 12) dove abbiamo ritirato l’auto, con rilascio all’aeroporto di Tel Aviv (3 giorni 110 euro, nessun supplemento oneway con cardelmar, operato da Shlomo Sixt Israel). Quindi siamo partiti in direzione nord con sosta al Timna Park. 

Timna Park (voto 8). ll paesaggio ricorda quello dei grandi parchi americani, uno spettacolo geologico sorprendente fatto di rocce bizzarre con montagne imponenti che fanno da sfondo, colori forti e contrastanti ed una strada panoramica che permette di scoprire i punti più spettacolari.

Si accede dal visitor center pagando la tassa di entrata (44 nis, 10 euro): la prima sosta è presso una roccia a forma di fungo, raggiungibile con una breve passeggiata dal parcheggio. La strada si biforca, una sale all’arco naturale, mentre l’altra prosegue verso il punto più imponente del parco, le Colonne di Salomone, spettacolari colonne di granito che dominano il paesaggio. Poco oltre si accede al lago, affiancato dalla più antica miniera di rame del mondo, già conosciuta ai tempi degli antichi egizi

 

Masada 

Proseguiamo in auto verso nord, costeggiano il Mar Morto stavolta dalla parte israeliana, che presenta lunghi tratti spettacolari con acqua turchese e le classiche barriere di sale, fino a giungere a Masada, uno dei luoghi più affascinanti di Israele. Il sito è molto organizzato, si lascia l’auto in un parcheggio sotterraneo gratuito e, con un ascensore, si raggiunge la biglietteria della funivia che collega il sito archeologico di Masada, con le rovine della fortezza di Erode. Noi abbiamo optato per l’andata in funivia  e la discesa tramite il famoso sentiero del Serpente, 400 metri di dislivello che offrono magnifiche viste sulla valle sottostante, che sembra una superficie lunare, e sull’immenso Mar Morto. La particolarità è che la cima di Masada è in realtà pochi metri sotto il livello del mare, e domina la depressione del Mar Morto che si trova a400 metri sotto il livello del mare.

 

 

GERUSALEMME

Dopo la visita, raggiungiamo la località di Ein Gedi sul Mar Morto per il pernottamento. La mattina seguente raggiungiamo velocemente Gerusalemme, lasciamo l’auto nel parcheggio sotterraneo gratuito del nostro hotel Grand Court (consigliato per qualità e posizione), e partiamo alla scoperta della città dalla storia più controversa del pianeta.

Sicurezza: abbiamo girato tutta la città senza avere alcuna sensazione di pericolo, sia all’interno delle mura della città vecchia, sia nelle zone del centro moderno e quelle periferiche. Naturalmente la situazione è estremamente delicata e potrebbe cambiare di giorno in giorno, il rischio attentati è sempre piuttosto alto (poche settimane prima del nostro arrivo era esplosa una bomba presso una stazione autobus).

Le strade di accesso alla città, provenendo dal Mar Morto o dall’aeroporto di Tel Aviv, sono molto scorrevoli e non abbiamo avuto controlli nemmeno ai posti di blocco. Per il resto, la città si gira comodamente a piedi o in taxi per gli spostamenti più lunghi (corsa media 5 euro). 

Monte del Tempio (voto 9) Simbolo di Gerusalemme e della sua storia, il punto in cui sorge la moschea più scenografica della città è stato per secoli il luogo che ha separato, e continua ancor oggi a separare, le fedi religiosi. Non sempre accessibile,la Spianata delle Moschee ha un fascino senza uguali, dominata dalla cupola dorata del Monte del Tempio, dalle pareti celesti riccamente decorate con iscrizioni del corano e spazi esterni immensi di un candido abbagliante.

La moschea sorge sul punto ritenuto sacro sia per i musulmani, che lo ritengono il luogo in cui Maometto sarebbe asceso al cielo, sia per gli ebraici. Di fronte alla Cupola della Roccia si trova il Sabil Qait Bey, che si ritiene essere il luogo in cui si trovava il Sancta Sanctorum del tempio ebraico.

L’accesso alla Spianata è consentito (per i non musulmani) esclusivamente dalla porta Bab al-Magharida,  con accesso dalla rampa sorvegliata nella piazza del Muro del Pianto, dopo aver superato i metal detector.

 

Muro del Pianto (voto 9)

Può essere un semplice muro uno dei simboli religiosi più toccanti, controversi ed odiati del pianeta?

Toccante per via della fede unita ad un particolare folclore che si può respirare in ogni momento, controverso per la sua storia nei secoli, fatta di prepotenze, guerre, esili e distruzioni, odiato per i contrasti, oggi vivi più che mai, con il popolo e la religione musulmana.

Una visita al Muro del Pianto è uno di quei momenti che qualsiasi viaggiatore sogna, un punto di arrivo e di ripartenza, un luogo in cui è possibile vivere in pochi attimi sensazioni uniche ed irripetibili.

Quell’atmosfera di magia, coinvolgente ed inimitabile, che puoi vivere solo in determinati luoghi; il Muro non delude le aspettative e rimane uno di quei posti dal quale non te ne andresti mai, perché in ogni momento cambia qualcosa: un gesto, un personaggio bizzarro, un momento di preghiera: questo muro vive, si anima, respira, piange, e sono momenti che si ripetono da 2000 anni.

 

Il movimento oscillante quasi sincronizzato degli chassidim, vestiti di nero, barba incolta, cappello cilindrico dal quale penzolano le treccine, che muovendo la testa a scatti si avvicinano al muro depositando tra le fessure la loro preghiera e baciando la pietra. Oppure seduti serenamente in meditazione recitando incomprensibili versetti, ed ancora uniti in momenti di gioia e di festa durante un Bar Mitzva, il momento in cui un ragazzo raggiunge la sua maturità spirituale e diventa responsabile della propria religione e delle proprie azioni.

Il Muro del Pianto rappresenta per il popolo ebraico un simbolo religioso da secoli: durante il periodo ottomano, si radunavano in questo punto per piangere la distruzione del loro tempio nel70 a.c., il luogo più sacro per la loro religione che custodiva l’Arca dell’Alleanza, al posto del quale ora sorge la scintillante Cupola della Roccia, moschea islamica.

Al contrario di tutti gli alti luoghi di Gerusalemme, il Muro del Pianto è aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore al giorno.

Il momento più magico per una visita è senza dubbio il sabato, quando il suono di un corno da il via allo Shabbat: una lunga processione inizia tra le strade di Gerusalemme, ognuno indossa il vestito migliore e l’aria è invasa da un’atmosfera di festa, tra canti, balli e suggestive preghiere.

La sensazione è che la storia del Muro del Pianto non si sia ancora stata completamente scritta: la speranza è che questo simbolo religioso unico al mondo, possa sprigionare la propria magia per l’eternità. 

 

Basilica del Santo Sepolcro (voto 9) Esiste un luogo religioso più sacro ed importante per la fede cristiana? Difficile immaginarlo! La basilica è austera ed imponente, l’interno è una specie di labirinto che necessiterebbe di una guida per comprenderne a pieno il significato. L’ingresso alla basilica non prevede code, ma una lunga fila può formarsi all’interno, per accedere alla Cappella del Santo Sepolcro. Tra i momenti più toccanti, i fedeli che pregano la lastra sulla quale è stato deposto Gesù ed il punto esatto dove è stata piantata la croce.  

 

Monte degli Ulivi (voto 8)

Oltre ad offrire i migliori scorci panoramici sull’intera città di Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi è possibile visitare alcuni luoghi sacri di notevole importanza. Il consiglio è di raggiungere la sommità in taxi (o bus n. 75) e scendere a piedi.

 Partendo dalla sommità del Monte degli Ulivi, il primo luogo sacro che si può visitare è la suggestiva chiesa del Pater Noster, edificata nel luogo in cui Gesù insegnò la preghiera per eccellenza. Sparsi tra i giardini, il chiostro e la chiesa, si possono ammirare oltre un centinaio di pannelli che riportano la preghiera nelle diverse lingue e dialetti del mondo. I più singolari sono quelli scritti in lingua maja, dialetto piemontese e romagnolo.

All’ingresso viene richiesto il pagamento di un piccolo contributo (circa 1 euro).

 

All’uscita della chiesa, scendendo per un centinaio di metri, si raggiunge una terrazza belvedere con la vista più indimenticabile su tutta Gerusalemme.

Scendendo per il Monte degli Ulivi, tra icone sacre e cimiteri all’aperto, si raggiunge la bella Basilica delle Nazioni, di costruzione recente, decorata con suggestivi mosaici raffiguranti Gesù nella sua sofferenza. Di fronte alla chiesa si trova uno dei luoghi più importanti del monte degli Ulivi: l’Orto dei Getsemani. Tra ulivi millenari testimoni delle storiche vicende che qui si sono succedute, questo fu il posto dove Gesù venne arrestato dopo il tradimento di Giuda. Senza dubbio, un luogo semplice ma di grande suggestione.Ai piedi del Monte degli Ulivi, è ubicata la Tomba della Vergine, uno dei luoghi più sacri in assoluto per i cristiani. Il sito è uno dei più affascinanti di Gerusalemme, grazie alla sacralità che si

respira al suo interno. Questo è il luogo dove si ritiene chela Madonna sia stata sepolta dai discepoli. Si accede scendendo per una scalinata che conduce sotto terra, in una specie di grotta austera illuminata da lampade soffuse appese al soffitto. Al suo interno si trovano diverse cappelle, fino ad arrivare all’altare principale, con l’immagine di Maria che tiene in braccio il Bambino.

Il luogo è gestito dalla chiesa ortodossa, l’ingresso è gratuito. 

Monte Zion (voto 7,5), piccola altura immediatamente all’esterno della città vecchia, raccoglie alcune delle più antiche testimonianza della Città Santa e rappresenta un luogo santo per ben 3 religioni: cristiana, ebraica e musulmana.

 

I cristiani vengono a pregare presso la cripta del l’Abbazia della Dormizione, dove Maria cadde nel sonno eterno e di può contemplare una statua in pietra della Madonna sul letto di morte. Adiacente si trova uno dei luoghi più importanti per la religione ebraica: la Tomba di Re David.

Il Monte Zion è famoso anche in quanto si ritiene che qui abbia avuto luogo l’Ultima Cena, ed il Cenacolo è il quarto luogo più venerato dai Cristiani. Oggi il Cenacolo è ospitato in una basilica, che durante il periodo di dominazione turca divenne una moschea.  

Torre di Davide (voto 8) Il museo della torre di Davide si trova all’ingresso della città vecchia, nelle vicinanze della Porta di Giaffa, e rappresenta uno degli edifici meglio conservati dell’antica Gerusalemme e ripercorre la storia della città. L’edificio ha subito le varie dominazioni che si sono susseguite a Gerusalemme. L’edificio comprendela Cittadella dei Crociati,la Torre di Erode ed il minareto della Torre di David. Un percorso guidato permette di visitare facilmente il complesso, tra punti spettacolari panoramici ed esposizioni che ripercorrono la travagliata storia della Città Santa. In particolare, la vista che si può godere dalla Torre di Erode, spazia su tutta la città vecchia e nuova, conla Cupola della Roccia che rappresenta un costante punto di riferimento. Interessante il modellino che riproduce la città come si presentava 2000 anni fa. Ingresso 30 Nis (6 euro).    

 

I quartieri di Gerusalemme (voto 9)

Il Quartiere Ebraico è senza dubbio quello più ordinato della città vecchia di Gerusalemme, caratterizzato da edifici in pietra massiccia e strade dall’aspetto medievale. Un lungo tratto è percorso dall’antico Cardo, la via principale dell’epoca romana, oggi in restauro e che conduce al souk. L’attrattiva principale del quartiere sono le sinagoghe, tra le più famose si segnalano la sinagoga Hurva e la Ben Zakai. Purtroppo gli orari di accesso, tra chiusure e orari di preghiera, sono piuttosto variabili. Oltre alle Sinagoghe si possono visitare interessanti musei, quali l’Old Yishuv, che illustra il periodo di dominazione ottomano ela Torre degli Israeliti.

 

Il Quartiere Cristiano, inserito nelle mura della città vecchia di Gerusalemme, si sviluppa attorno alla Basilica del Santo Sepolcro. Le sue vie sono percorse dall’ultimo tratto della Via Crucis e sorge dove un tempo era localizzato il luogo del Calvario.

 A differenza del quartiere arabo, le strade sono più ordinate e curate, con numerose vie coperte nelle quali si trovano un’infinità di negozi di souvenir che appare come un vero e proprio bazar, con bancarelle che spaziano dalle icone religiose, alle classiche magliette ricordo, fino ad un tratto coperto specializzato nella vendita di prodotti alimentari, compreso il mercato dei macellai. L’ultimo tratto della via Dolorosa è percorso da suggestivi gruppi in pellegrinaggio verso il Santo Sepolcro, dove l’atmosfera profana che si respira tra le strade scompare improvvisamente, per diventare uno dei luoghi più toccanti in assoluto.

 

Il Quartiere Arabo, situato all’interno delle mura della città vecchia, è un mix tra profumi mediorientali, caos e folclore tipico dei paesi arabi. Si accede al quartiere oltrepassando la storica Porta di Damasco e subito ci si trova coinvolti nella tipica atmosfera del quartiere, con venditori di ogni sorta di merce, dalla frutta, al pane appena sfornato, tessuti e cianfrusaglie. L’aspetto più strano resta il fatto che qui, al centro del quartiere tra moschee, sacro e profano, inizia la famosa Via Dolorosa, con le stazioni della Via Crucis percorsa da Gesù che termina nel quartiere cristiano, alla Basilica del Santo Sepolcro. Sempre all’interno del quartiere musulmano si trova il simbolo per eccellenza della religione ebraica: il Muro del Pianto. Oltre al colorato souk, nel quartiere si trovala Chiesa di Sant’Anna ed il Monastero Ecce Homo, in un continuo susseguirsi di simboli della religione cristiana, ebraica e musulmana.

Quartiere moderno. Una passeggiata per il centro della città moderna di Gerusalemme resta un momento piacevole, in particolare la sera quando il viale principale, ricco di negozi eleganti e ristoranti costosi, viene illuminato in modo caratteristico.  

 

COSTI GENERALI

tassi di cambio: Usd (0,71) – Jod (1,02) - Nis (0,21)

€ 320   Volo Alitalia andata su Amman e rientro da Tel Aviv (via Roma)

€ 210   auto categoria media per 7 giorni in  Giordania con Cardelmar

€ 35     tassa oneway Giordania

€ 110   auto categoria economy per 3 giorni in Israele con Cardelmar

€ 306   costo 9 cene in 3 oltre a pranzi snack

€ 80     assicurazione viaggio Wolrdwide (2 adulti e 1 bambino)

€ 75     spese varie per visti e tasse (2 adulti e 1 bambino)

€ 390   costi per tutti gli ingressi e trasporti locali (2 adulti e 1 bambino) 

Hotel (pernottamento e colazione per camera tripla, periodo Pasqua)

€ 46     Hotel Rumman – Madaba. Buona sistemazione semplice, senza pretese.

€ 104   Dead Sea Spa – Mar Morto. Ottima sistemazione sul Mar Rosso, molto confortevole

€ 66     Mosaic City Hotel – Madaba. A livello del Rumman, ma più costoso

€ 96     Petra Palace. Consigliato per posizione e piscina, confortevole, ristorante scarso

€ 112   Moevenpick Tala Bay – Taba (all inclusive). Eccellente.

€ 88     Beit Sarah  Ein Ged. Un ostello di lusso, ottima e conveniente cena a buffet.

€ 135   Grand Court – Gerusalemme. Posizione perfetta e buon confort, parcheggio gratuito

 

Numeri utili

Ambasciata d'Italia ad AMMAN: +962 6 463,81,85

Pronto soccorso e Polizia in Giordania: 192 / 191

Ambasciata d'Italia a TEL AVIV: +972 (3)  5104004 / 5100080 / 5104224 –

Soccorso stradale Israele: 026250661

Carta Visa Jordan: 1-880-0000--888-557-4442

Carta Visa Israel: 1-80-941-1605

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Amman

Volo per Amman, ritiro dell'auto e pernottamento. Amman, capitale della Giordania, è una città affascinante, ricca di contrasti che offrono una miscela unica di antico e moderno, idealmente situata su una zona collinare tra il deserto e la fertile Valle del Giordano. Nel cuore commerciale della città, edifici moderni, ristoranti, galleried’arte e boutique si susseguono accanto ai tradizionali caffè e alle botteghe degli artigiani. Ovunque sono presenti le tracce del passato e della storia.

Mar Morto

Arrivo in nottata, partenza per il Monte Nebo per assistere all'alba. Qui vi fu seppellito Mosè ed è il luogo sacro più importante della Giordania. Dala sua cima, si ammira lo sconfinato panorama sulla Valle del Giordano, il Mar Morto, Gerico e Gerusalemme, ovvero la Terra Santa. La prima chiesa costruita sul Monte Nebo risale al IV secolo e fu eretta sulla tomba di Mosè. Sul Monte Nebo si possono visitare sei tombe scavate nella roccia, sotto il mosaico pavimentale della chiesa. La croce con il serpente, appena fuori del santuario, simboleggia il serpente di rame innalzato da Mosè nel deserto e la croce su cui fu crocifisso Gesù.

Partenza per il Mar Morto, il grande lago salato che si trova 410 metri sotto il livello del mare, con proprietà curative grazie ai suoi fanghi. Nelle sue salatissime acque non esiste nessuna forma di vita. Sistemazione presso il Dead Sea Spa Resort, con una spiaggia privata direttamente sul mar Morto e giornata interamente a disposizione nel resort.

Madaba

Prima sosta per  la spettacolare gola di Wadi Mujib, la biblica Valle di Amon, che si immette nel Mar Morto 410 metri sotto il livello del mare.  Sosta alle sorgenti calde di Hammamat Ma'In, già conosciuto ai tempi dell'impero romano, dove ci si può immergere in una splendida vasca naturale di acqua calda, sovrastata da una cascata che precipita dalla montagna, in un contesto naturale incantevole.

Partenza per Madaba, una delle località più memorabili della Terra Santa, denominata “la città dei mosaici”, con la chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, che custodisce lo splendido mosaico bizantino raffigurante una mappa di Gerusalemme, la Chiesa della Vergine e la Sala di Ippolito.

Madaba

Giornata dedicata alle splendide rovine di Jerash e alla roccaforte di Ajiun. L’antica città di Jerash è abitata da oltre 6500 anni ed il suo massimo splendore fu raggiunto sotto il dominio dei Romani; oggi è una delle città di epoca romana meglio conservate al mondo. Sepolta per secoli sotto la sabbia, ora si possono ammirare strade lastricate, colonnati, templi in cima ad alture, meravigliosi teatri, spaziose piazze pubbliche, bagni termali, fontane e mura interrotte. Tra i capolavori da non perdere: Arco di Adriano, Ippodromo, Strada colonnata, Cattedrale, Teatro settentrionale e meridionale, il Museo Archeologico.

Proseguimento per Ajiun e visita del Castello, edificato nel 1184 d.C. per fronteggiare l’avanzata dei Crociati. Splendido esempio di architettura islamica, la fortezza domina un'ampia fascia della Valle del Giordano. Presso Ajlun si trova Anjara, la città in cui Gesù Cristo, sua madre Maria e i suoi discepoli soggiornarono in una grotta, ora commemorata dalla Chiesa di Nostra Signora della Montagna.

In alternativa breve visita della cittadella di Amman con il teatro romano da 5000 posti, le colonne del tempio, con lo sfondo delle caretteristiche case bianche.

Petra

Partenza per Petra, percorrendo la famosa strada dei Re, con sosta  alla fortezza di Karak ed alla Riserva Dana. La Riserva naturale di Dana si estende per 308 chilometri quadrati e custodisce immensi tesori naturali, caratterizzati da vallate e montagne come lo splendido Monte Rummana. La riserva offre una notevole diversità di habitat, dalle alture ricoperte di foreste a rocciosi pendii, da aride pianure a dune di sabbia. Antica roccaforte dei Crociati, Karak si trova a 900 metri sopra il livello del mare, all’interno delle mura della vecchia città.  Il Castello di Karak è un oscuro dedalo di sale con volte in pietra e infiniti passaggi, un esempio del genio militare architettonico del periodo delle Crociate.

Petra

Visita di Petra. La mitica città perduta, descritta come una delle otto meraviglie del mondo antico, è una vasta città dalle caratteristiche uniche:  i Nabatei, civiltà araba insediatasi in questa zona oltre 2.000 anni fa, la scavarono dalla nuda roccia e la trasformarono in uno snodo cruciale per le rotte commerciali della seta e delle spezie. Famosa per la sua cultura raffinata, l’architettura monumentale el’ingegnoso complesso di dighe e canali.  Dimenticata per secoli,  fu riscoperta nel 1812. Si raggiunge l’entrata principale attraversando il Siq, una spaccatura tra le montagne di oltre 1 chilometro, che conduce al Tesoro ( Al-Khazneh), il monumento più famoso di Petra. Questo è solo il punto di partenza per scoprire gli immensi segreti che la città offre al visitatore: tombe, templi, edifici, bassorilievi scavati nella roccia. Il sito è molto grande e alcune salite sono molto ripide.

Altre visite da non perdere sono quella al Museo archeologico, all’interno del sito, che ospita numerosi reperti provenienti da Petra, e quella al Museo nabateo. In serata posibilità di ammirare Petra by Night:  si attraversa il Siq fino al Khazneh seguendo un percorso illuminato da 1800 candele ed il suono della musica ammaliatrice dei Beduini del Tesoro.

Petra

Proseguimento della visita di Petra: il teatro del I secolo d.C. in grado di ospitare 3.000 spettatori, una tomba costruita sull’imitazione di un palazzo romano e Qasr al-Bint, unico edificio ancora in piedi in questa antica città. Una scalata di oltre 900 gradini scavati nella roccia consente di raggiungere un gigantesco deir (monastero) del I secolo.  

Taba

Partenza per il Wadi Rum, caratteristico deserto che racchiude meraviglie geologiche, un dedalo di formazioni rocciose monolotiche, levigate dal vento, si innalza in un territorio desertico , come i Sette Pilastri della Saggezza ed altre formazioni di arenaria e granito che assumono colori e sfumature straordinarie, circondate da canyon e distese di sabbia. Questo luogo è stato anche il quartier generle dove Lawrence d'Arabia  guidò la Rivolta Araba contro gli Ottomani. Si può esplorare la zona con un tour in fuoristrada con partenza dal Visitor Center. Al termine, proseguimento per il golfo di Aqaba. Le sue spiagge sabbiose e le barriere coralline sono tra le più incontaminate del Mar Rosso. Si attraversano i confini di Giordania-Israele e Egitto per raggiungere la località di Taba.

Taba

soggiorno mare

Taba

soggiorno mare

Taba

soggiorno mare

Taba

soggiorno mare

Ein Gedi

Si lascia l'Egitto per entrare in Israele, lungo il confine che collega Taba con Eilat. Ritiro dell'auto e partenza per il nord del Paese, visitanto il P.N. di Timna e la celebre località di Masada. Il meraviglioso Parco geologico di Timna è caratterizzato da colate di magma che, raffreddatosi sulle scogliere e la pietra arenaria che, modellata dal vento e dall’acqua, ha assunto delle strane forme, simili a funghi o, in certi casi, addirittura a delle sfingi. Simbolo del parco le colonne di Salomone, imponenti colonne di sabbia, un vero capolavoro naturale.

A Massada si trovano le rovine della fortezza di Erode, ultima roccaforte della rivolta ebraica contro Roma del 73 d.C.  situata su una rocca a 400 m di altitudine rispetto al Mar Morto, nella Giudea sud-orientale ed accessibile tramite una spettacolare funivia. Mura alte cinque metri lungo un perimetro di un chilometro e mezzo, con una quarantina di torri alte più di venti metri la rendevano quasi inespugnabile. Il suo popolo preferì il suicidio di massa piuttosto che essere conquistati. Masada offre uno scenario unico al mondo: pur essendo sotto il livello del mare, domina dall’alto la depressione del Mar Morto.

Gerusalemme

Nella prima mattinata si raggiunge la città santa di Gerusalemme, nella quale sono vive le tre religioni monoteiste ognuna con i suoi luoghi santi e le mete di pellegrinaggio. Il Muro del Pianto e gli antichissimi tesori del quartiere ebraico, le splendide moschee sul Monte Moriah, senza dimenticare le numerose chiese sorte sui luoghi dove Gesù predicò. In nessun altra città del mondo si può vivere come qui sospesi tra antico e moderno, tra sacro e profano, tra terreno e spirituale, in un’avventura che non lascia indifferenti e che rimarrà dentro come un’esperienza indimenticabile.

Attraverso il Quartiere armeno si accede al suq arabo ed al Quartiere cristiano, con le stazioni della Via Crucis (Via Dolorosa) e la Chiesa del Santo Sepolcro, il luogo della crocifissione. Una passeggiata lungo la strada bizantina vecchia di 1700 anni, il Cardo, e poi nel rinnovato Quartiere ebraico, con l'antica sinagoga sefardita.  Dopo essere saliti sul Monte Sion (la sala dell'ultima cena, la tomba di David), è possibile passeggiare sui bastioni cinquecentenari della città, per osservare dall'alto Betlemme e il deserto della Giudea.

Gerusalemme

Intera giornata di Visita a Gerusalemme: salita al Monte degli Ulivi per godere della panoramica della città antica e sulla Spianata delle moschee. Si passa poi alla Valle del Kidron per vedere il Giardino del Getsemani e le mura della città.  Visita alla Chiesa dell’Agonia e dell'antico cimitero ebraico. Si prosegue per la Porta di Santo Stefano con la visita della chiesa di Sant’Anna, proseguimento a piedi per la visita della “Via dolorosa” e del Santo Sepolcro. Si raggiunge la piazza del Muro occidentale (del Pianto), il luogo più sacro dell'ebraismo, dove potete assistere ad un Bar Mitzva (lunedì e giovedì).

Volo

Termine delle visite di Gerusalemme e della parte nuova:  Yad Vashem, il Memoriale Nazionale e Museo dell'Olocausto con il nuovo museo storico, la valle delle comunità, la sala delle rimembranze e il memoriale dei bambini. Passeggiata per le vie di Ben Yehuda Street e Nachlat Shiva, quartiere di negozi, caffè e gallerie. Trasferimento in aeroporto e volo per l'Italia con arrivo in serata